Bucarest ha impiegato quasi 40 anni e milioni di fondi europei per depurare le sue acque reflue. Oggi gestisce uno degli impianti di trattamento più moderni dell'Europa orientale. Ma perché ci sono voluti così tanto tempo e così tanti fondi per costruirlo?
Un progetto per monitorare - attraverso una piattaforma dati - la qualità dell'acqua potabile in Romania. Secondo i piani doveva essere terminato entro il 2023, ma l'implementazione è stata largamente insufficiente, portando a proroghe e perdita di fondi UE
Buona parte dei progetti finanziati dall'UE in Romania per la conservazione della biodiversità e il ripristino degli ecosistemi degradati nel periodo 2014-2020 sono rimasti parzialmente o totalmente incompiuti, forzando le istituzioni di Bucarest a misure d'urgenza
Sei anni a disposizione e la Romania non ha ancora concluso la stesura dei piani di conservazione dei siti parte della rete Natura 2000, nonostante i fondi europei a disposizione. La questione potrebbe finire alla Corte di giustizia dell’Ue
Recenti alluvioni in Romania hanno ribadito che il paese non è pronto ad affrontare efficacemente il problema, tra mancata coordinazione istituzionale, incapacità di prevenzione e difficoltà nell'utilizzare i fondi stanziati dall'UE. Un'intervista
Nonostante i generosi finanziamenti europei, una serie di progetti ambiziosi per la digitalizzazione di dati e servizi ambientali in Romania sono divenuti nel giro di pochi anni inaccessibili o fuori servizio
In Romania è presente una numerosa popolazione di orsi bruni, e mapparla è un passo fondamentale per gestire eventuali conflitti con gli esseri umani. Nonostante vari progetti europei, le operazioni di censimento continuano ad essere in ritardo
Perché la rete ferroviaria romena sta per crollare mentre l'UE offre miliardi di Euro per la sua modernizzazione. Intervista con Ionuț Ciurea, direttore esecutivo dell'Associazione Pro Infrastructura
Il potenziale eolico della Romania è enorme, ma la produzione di energia dal vento è in stallo a causa delle reti di distribuzione decrepite e della mancanza di investimenti. Un'intervista
Nell'Unione europea esistono ormai migliaia di comunità energetiche che installano e sfruttano fonti rinnovabili, ma in Romania ne esistono solo 21. Le lentezze delle autorità ostacolano lo sviluppo di questa forma di produzione energetica dal basso
Quasi cento miliardi di euro: sono i fondi europei di cui ha beneficiato la Romania a partire dal suo ingresso nell'UE. Lo sviluppo economico è stato robusto, ma alcune regioni sono rimaste ai margini e alcune opportunità sono state sprecate. Intervista con l'imprenditrice Ana-Maria Icătoiu
La Romania è posizionata meglio di molti altri paesi UE per sviluppare le proprie capacità di produzione di energie rinnovabili. Perché si trasformino in realtà, è necessaria però una chiara volontà politica di raggiungere questo obiettivo strategico. Un'intervista
La Romania si è impegnata ad eliminare gradualmente la produzione di energia da lignite e carbon fossile: nonostante le buone intenzioni, però, lo stato continua a cedere fette di foreste pubbliche per l'apertura e l'espansione di centrali a carbone
Installare pannelli fotovoltaici nei condomini in Romania può essere una vera e propria avventura, vista la difficoltà di ottenere permessi ed autorizzazioni. Ma per aumentare l'impatto del solare bisogna anche promuovere un atteggiamento comunitario sui temi energetici ed ecologici
La Romania produce sempre più energia fotovoltaica anche grazie al rapido aumento dei prosumer, consumatori che rivendono l'energia in eccesso dei propri pannelli alla rete. Un processo virtuoso, ma limitato dai forti ritardi nei pagamenti e dalla cornice legale non sempre chiara
Oltre ai fondi strutturali e di investimento dell’UE, dal 2021 la Romania ha accesso anche ai fondi del programma Just Transition. Che cos'è questo programma, quanti soldi può effettivamente ricevere la Romania e a cosa sono destinati? Lo abbiamo chiesto all'eurodeputato Siegfried Mureșan
Dal 2007, anno dell’ingresso della Romania nell’UE, nel paese sono affluiti oltre 62 miliardi di euro dall’UE. Sarebbero potuti essere di più, ma lo stato romeno non è riuscito ad attirarli tutti. Perché?
Per rigenerare e utilizzare la terra, gli abitanti del Delta del Danubio in Romania bruciano la vegetazione. Attualmente, la Romania è responsabile di quasi la metà di tutti gli incendi nelle aree protette in Europa